una immagine di cinema

La bellezza del cinema

brevi riflessioni filosofiche

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Table of Contents

Qui parliamo di cinema, ossia soprattutto di films. Nello stesso spirito con cui nelle altre sezioni parliamo della bellezza. Ossia “il vero che piace”, sintesi della componente conoscitiva e di quella affettiva.

il cinema, un'arte sui generis

Avrebbe avuto senso porre questa sezione, sul cinema, all'interno di una delle altre sezioni? No, perché in un certo senso il cinema, erede in qualche modo del teatro, è sintesi tanto di una componente letteraria (i dialoghi e l'eventuale narrazione), quanto di una musicale e, ovviamente, visiva (un video è la somma di tantissime immagini).

D'altra parte è anche in un altro senso che il cinema è un'arte sui generis, in quanto molta produzione cinematografica non raggiunge la dignità di opera d'arte, ma rimane un prodotto usa-e-getta, che asseconda delle mode effimere, senza alcuna profondità.

Non mancano però, per fortuna, dei registi che sono realmente degli artisti e hanno saputo produrre delle autentiche opere d'arte. Meritevoli di durare nel tempo e di essere viste e riviste.

Generi cinematografici

films comici

«Castigat ridendo mores» (Jean de Santeul)

Cominciamo a dire qualcosa dei films di genere comico. Un buon film comico, come dice la lapidaria frase riportata in esergo, deve al tempo stesso far ridere e far pensare (deve “castigare mores”, castigare i costumi, cioè aiutare a prendere coscienza dei difetti in cui normalmente incorriamo come esseri umani). Certo deve far pensare in modo leggero, gradevole, ma deve avere un contenuto, un significato.

In questo senso si possono distinguere tre grandi tipi di film comico:

  • quelli in cui il ridere prevale sul pensare: la comicità “grassa”, che suscita sì una risata forte, una scarica emotiva potente, ma un po' compulsiva. In Italia abbiamo, ad esempio, il caso di Paolo Villaggio, e in qualche modo anche di Renato Pozzetto (ma poi di moltissimi altri). In un certo senso anche Stan Laurel e Oliver Hardy tendevano a questo tipo di comicità.
  • all'opposto abbiamo films che fanno più pensare che ridere: è la comicità raffinata e rarefatta di un Woody Allen, ad esempio.
  • c'è poi la via di mezzo di produzioni di genere comico che bilanciano saggiamente pensare e ridere: fanno realmente ridere, ma fanno anche pensare, sia pure in modo implicito e non noioso. Pensiamo a molti film di Totò, come I tartassati, o Guardie e ladri (anche se alcuni altri films di Totò ricadono piuttosto nella prima tipologia, di comicità grassa). Pensiamo a certi films di Alberto Sordi, come Il vigile, o Finché c'è guerra c'è speranza. O pensiamo ai films di Charlie Chaplin, in cui però spesso il ridere è sopravanzato dal pensare.

films storici

Un buon film storico deve anzitutto essere fedele ai dati storiograficamente accertati. Quindi non è un buon film storico uno che dimostra faziosa disonestà intellettuale. È il caso ad esempio di films che denigrano il Medioevo, come certi films di Pupi Avati.

Questo non significa che il regista non possa lavorare anche di fantasia, per integrare quanto è scientificamente accertabile. Anzi in qualche modo è inevitabile che egli abbia una tesi da sostenere, o meglio una prospettiva totalizzante in base a cui guardare quella vicenda storica. Sempre però nel rispetto dei dati storiografici.

È poi essenziale che il film, anche qui, dica qualcosa: sappia trasmettere una emozione nutrita di senso, di giudizio, che aiuti a vivere meglio il presente. Cosa che richiede una immedesimazione empatetica con la vicenda narrata.

films drammatici (/biografici)

Un film storico narra di una vicenda reale, per lo più di carattere collettivo, un film drammatico può invece riguardare una vicenda semplicemente verosimile, per lo più riguardante un ambito personale.

Se già da un film storico ci si può aspettare che dica qualcosa alla nostra vita, toccandoci anche emotivamente, questo è ancora più vero nel caso di un film drammatico, dove il nesso con la nostra esistenza è, o dovrebbe essere, molto più immediato e diretto.

Come già diceva Aristotele della tragedia, anche qui deve prodursi una catarsi: dobbiamo sentirci rispecchiati e provocati dalla vicenda rappresentata, che evidenzia quella dimensione drammatica, di contraddizione e sofferenza, che tutti ci può, anzi che tutti, più o meno sempre, ci tocca.

films di fantascienza (/fantasy)

Fantascienza e fantasy, ovviamente, sono due generi diversi:

  • la fantascienza riguarda vicende non ancora possibili, in base all'attuale grado di sviluppo della scienza, ma (ritenute) non impossibili in un futuro sviluppo scientifico-tecnologico.
  • Il genere fantasy invece suppone scenari intrinsecamente impossibili, anche nel futuro più remoto, in base alle leggi naturali scientificamente indagabili

Tuttavia, dal punto di vista che qui interessa, essi possono essere accomunati in una medesima considerazione riguardo ai requisiti essenziali per un buon film.

Anche in questo caso un buon film non può essere una pura scarica di adrenalina, ma deve dire qualcosa, deve significare qualcosa per la vita di chi lo guarda. Ovviamente, anche qui, questo deve avvenire, almeno immediatamente, quasi senza che ce accorgiamo, senza costringerci ad arrovellarci il cervello, con levitas, con leggerezza.

Un tipico tema implicato in molti films di questo genere è la lotta tra il bene e il male, o il tema del rapporto con l'altro (l'extraterrestre è per eccellenza l'altro).

Non per nulla, soprattutto nella filmografia americana degli anni '50, l'altro fantascientifico era un abbastanza trasparente simbolo dell'altro politico, il comunista (nell'ambito della lotta all'ultimo sangue contro il comunismo).

films di avventura (giustizieri)

Anche in questo caso il rischio è una pura e semplice spettacolarità, che regali “un po' di adrenalina”, ma non comunichi niente di significativo e non aiuti perciò a vivere meglio. Invece un buon film di avventura, in cui per lo più è a tema la lotta tra il bene e il male, non deve rappresentare una troppo facile vittoria del bene, né dovrebbe rappresentare i “cattivi” tutti e necessariamente chiusi in una fatale e irrimediabile malvagità.

Insomma, anche qui la fantasia deve suggerire il senso profondo della realtà, e non proporre un'evasione dalla realtà.

In questa sezione

  • Il tenente Colombo, la semplicità disarmata e disarmante: sui tratta di una serie di telefilms degli anni ’70 che conserva tuttora una sua attualità

drammatici

  • Andrej Rublëv, un capolavoro di Tarkovskij: Pagina su uno dei più bei films di Andrej Tarkovskij, regista russo del '900
  • L’infanzia di Ivan, la dedizione all’ideale anche in un bambino: Pagina su un film di Andrej Tarkovskij, regista russo del '900
  • Kaghemusha, rappresentare un altro: bellisimo film di Kurosawa: quando il sosia trascende il limite viene scoperto e finisce miseramente; l'uomo deve accettare di seguire Altro
  • Addio, mia concubina, il dramma di due attori nel vorticosi cambiamenti della Cina: un filme che, oltre alla vicenda personale, altamente drammatica, di due attori del teatro di Pechino dei decenni centrali del ’900, raffigura bene i convulsi cambiamenti che interessarono la Cina in quel periodo
  • Troy, l’Iiade rivisitata: un film abbastanza ben riuscito, non troppo infedele al testo omerico, di buona qualità tecnica
  • Apocalypto, falsi paradisi smascherati: Mel Gibson realizza questo film crudamente realistico che smentisce l’ingeuna idealizzazione delle civiltà precolombiane e alimenta falsi sensi di colpa dell’Occidente

fantascienza

  • Star Wars: l’intero ciclo, il male come menzogna: recensione del ciclio di 9 films Star wars
  • Spider man, l'affermazione dell'altro più che di sé: recensione di Spider Man (2002)
  • I, robot, le conseguenze di una logica ferrea: recensione del film I, robot (2004)
  • Surrogates, umanità in fuga dalla sofferenza: recensione del film Surrogates (Il mondo dei replicanti), del 2009
  • Ender’s game, i riflessi pronti cinicamente sfruttati: recensione del film Ender’s game
  • Le règne animal, contro i pregiudizi: un film dignitoso, contro i pregiudizi sull’altro da sé

fantasy

  • Excalibur, il ciclo di Artù rivisitato: pagina su Excalibur, film di John Boorman.
  • The neverending story, La storia infinita: scheda sul film fantasy La storia infinita (the neverending story)
  • Il signore degli anelli, la trilogia tolkeniana: breve recensione sulla trilogia tolkeniana