
Giovannino Guareschi
una comicità pensosa
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redazione
Oltre che scrittore, Giovannino Guareschi è stato «giornalista, umorista e caricaturista italiano». La sua fame è legata ai suoi racconti sui personaggi immaginari di don Camillo, battagliero parroco di un paesino emiliano, nel suo diuturno, implacabile scontro con Peppone, sindaco comunista. Uno scontro che non erode il fondo di comune umanità dei duellanti e in tal modo esso resta dentro un’ultima cordialità. L’ideologia comunista, insomma, non soffoca del tutto l’umanità di Peppone, e lo zelo religioso di don Camillo, che talora lo porterebbe a uno scontro aspro, viene mitigata nei suoi colloqui col crocfisso della sua chiesa, che ne modera i troppo bollenti spiriti, ricordandogli che il metodo cristiano non è di trionfare “militarmente” in questo mondo.
Quella che segue è una breve recensione appunto di tali racconti, fatta da un monaco dei nostri giorni, che racconta come ha recepito il valore esistenziale del testo di Guareschi. Un esempio di rilettura cristiana.