
Il tenente Colombo
la semplicità disarmata e disarmante
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Francesco Bertoldi
sua importanza
Non so quanti oggi conoscano i telefilms del ten. Colombo, ma si tratta di video che val la pena vedere. E che in qualche modo possono essere accostati, per l’insegnamento che portano, ai romanzi polizieschi di Chesterton (padre Brown) e di Georges Simenon (il commissario Maigret).
tratti essenziali della sua personalità
Colombo è un italo-americano, che vive a Los Angeles, e di cui viene accentuata la apparente sprovvedutezza:
- guida una macchina sgangherata e improbabile,
- veste malissimo, sempre avvolto, d’estate e d’inverno, da un leggero e dozzinale cappotto,
- si presenta con la massima modestia e umiltà.
suoi meriti
La sua sprovvedutezza non è più di tanto finta, ma nasconde una volontà indomabile di andare a fondo dei casi che deve affrontare. Senza fermarsi alle apparenze. Senza darla vita ai furbi e ai prepotenti. Nemmeno quando fanno pressione sui suoi superiori per impedirgli di continuare a scavare per trovare alla fine la verità.
E una simile ostentata sprovvedutezza ha ovviamente anche una sua utilità, in quanto induce il criminale a sottovalutare l’intelligenza e la sagacia di Colombo. Che fa delle domande assolutamente semplici e disarmanti, tali da confondere i complicati autori di delitti.
Un’altra caratteristica del ten. Colombo è la sua umanità, la sua sensibilità umana:
- egli non sopporta la vista del sangue
- sta male quando deve viaggiare in aereo,
- e soprattutto non gode di dover arrestare il colpevole, ma in qualche modo è sinceramente e profondamente rattristato del fatto che essere umano abbia compiuto un delitto.