musica dell'Ottocento
la trepidazione per un'armonia minacciata
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Francesco Bertoldi
musicisti principali
Beethoven
Egli è forse il maggior genio musicale di tutta la storia. Molti almeno lo considerano tale. Se Bach è razionalità e Mozart è emotività ingenuamente lieta, Beethoven è emotività drammatica, che recupera un'ultima positività del reale solo dopo aver attraversato la sfida del negativo e della contraddizione. Von Balthasar diceva che Beethoven gli dava un senso di inquietudine, e certamente non si può cercare in lui una pacificazione a buon mercato con la realtà.
Anche di Beethoven (1770-1827) si potrebbe vedere il nesso con l'epoca in cui vive: un'epoca di rivolgimenti, in cui la fiducia nella paternità del Mistero subisce una consistente erosione. Non per nulla, grosso modo coetanei a Beethoven sono i filosofi dell'idealismo, una filosofia panteistica.
Brahms
Di minore levatura, ha comunque saputo produrre opere gradevoli, di forte emotività, senza tuttavia mantenere il livello di robusta drammaticità di Beethoven. La sua musica flette per lo più verso una malinconicità, non banale, ma comunque meno profonda che in Beethoven.
Chopin
Anche Chopin non raggiunge i livelli di Beethoven, tra l'altro la sua produzione è prevalentemente limitata al pianoforte. In lui si trova un forte senso di interiorità. Malinconico, ma di una malinconia che va dritta all'essenziale, con grande serietà umana, del tutto priva di quella rugiadosa morbosità, che non era del tutto assente in Brahms.